SpiderTruman, clamoroso autogol o base per il cambiamento?

SpiderTruman, clamoroso autogol o base per il cambiamento?

In rete e in televisione ormai non si parla d’altro. Creata sabato 16 luglio, in 4 giorni la pagina Facebook – chiamata I segreti della casta di Montecitorio – ha raggiunto 328.401 fans, e il numero non accenna a diminuire, anzi aumenta vertiginosamente. Cos’è? A dire del suo fondatore, un anonimo che si firma SpiderTruman, sarebbe la pagina in cui ci rivela dati e documenti scottanti sui privilegi della casta. SpiderTruman sarebbe un precario che ha lavorato 15 anni a Montecitorio e, dopo essere stato licenziato, avrebbe deciso di “vendicarsi” in questo modo.

Cosa non convince? Innanzitutto non ha pubblicato alcunché di inedito, ma solo scopiazzature dal libro La Casta e da articoli di Repubblica del 2006. Ben poco per chi ha lavorato là dentro 15 anni…

Inoltre, cosa ben più grave, dopo aver minacciato una fantomatica censura di Facebook (poi smentita) SpiderTruman ha messo su un blog e un profilo Twitter. Il secondo conta già 10.000 followers, il primo ha la pubblicità di Google Adsense (che Google ti permette di inserire dopo 3 giorni lavorativi, non certo dopo pochi minuti, quindi il tutto era orchestrato già da prima). Considerando che mediamente Google Adsense ti paga 25.000 dollari per 500.000 visite in un mese, avere 300.000 utenti dopo 4 giorni gli consentirà un lauto guadagno!

Quest’ultimo fatto ha insospettito molti servizi di informazione online, e anche tale AsperaMundi, che lavora per la “casta” e ha deciso di fondare un suo blog senza pubblicità né guadagno in cui pubblicare documenti riservati, dopo l’attivazione di un server off-shore (che dovrebbe avvenire a breve).

Infine, gran parte dei post sono ricchi di populismo e demagogia, si rifà a personaggi come V per Vendetta, lancia appelli sensazionalistici e inviti alla rivoluzione senza di fatto aver detto nulla di nuovo o particolare. Canalizza l’odio generalizzato verso la classe politica, portando buona parte dell’utenza a infervorarsi e voler “vedere saltare delle teste“. Ecco un assaggio di ciò che scrive:

[...] Dicono che ha manie di protagonismo, ma al tempo stesso pretendono che sveli la sua vera identità.
Editori, giornalisti, televisioni: centinaia di avvoltoi cercano di stanarlo.
Allora dico a questi signori, ai politici che siedono sulle poltrone, alle schiere di sgherri sguinzagliati nei corridoi di Montecitorio come nel mondo virtuale del Web: state attenti.
Spider Truman è lì vicino a voi.
Spider Truman è ovunque.
Spider Truman è ogni disoccupato che non trova lavoro perchè non ha santi in paradiso.
Spider Truman è ogni precario che viene struttato per 900 euro al mese e poi dopo anni e anni buttato in mezzo a una strada.

[...]

Spider Truman è uno, nessuno e centomila.

[...]

Se avete paura di lui, significa che avete qualcosa da nascondere.
E allora fate bene ad aver paura, perchè presto ci riprenderemo ciò che ci spetta.
Ci riprenderemo la dignità. La giustizia. La democrazia.

Da un anonimo internet-point di una calda città italiana.
Spider Truman

Molti dicono che sì, non ha importanza chi sia, l’importante è il messaggio che sta mandando, di liberazione e di rivoluzione.

Questo dovrebbe far riflettere e chiedersi se è davvero il sistema da utilizzare contro la casta: per combattere dei privilegi conquistati a suon di demagogia, di dichiarazioni semplicistiche e vaghe, di slogan, di coesione per riversare l’odio verso un nemico (i comunisti, i giudici, i borghesi, ecc) dovremmo affidarci ad un personaggio totalmente anonimo che potrebbe arrivare a guadagnare cifre apocalittiche a suon di demagogia, dichiarazioni semplicistiche e vaghe, slogan, coesione per riversare l’odio verso la casta?

E soprattutto, chi è questo personaggio? Sarà davvero un precario di Montecitorio? Ecco gli indizi che abbiamo su di lui:

1)  Tutta la visibilità della pagina è partita grazie ad un articolo di LINKIESTA. L’articolo è stato pubblicato quando SpiderTruman aveva solo 15 fans, ed è difficile pensare che l’autore, Ciro Pellegrino (Napoli, 1977), abbia trovato in giro il link per caso.

2) Ad aver creato la pagina è stato tale Pino Paolotti, che poi si è cancellato prontamente da Facebook. Nel suo profilo c’erano solo due amici e un messaggio automatico di aNobii da cui si è risaliti al suo account. Così sappiamo che libri legge, guardate voi stessi. Sarebbe un “maschio, 39. Venezia, Italy“.

3) La storia somiglia straordinariamente a quella del precario Leonida Maria Tucci, come riporta il Corriere. La famiglia smentisce, anche perché Tucci lavorava al Senato, SpiderTruman alla Camera – ma “può darsi che l’autore sia una persona a noi vicina, magari un parente o un amico che ha preso a cuore la nostra situazione” -.

4) Questo è l’ID di Google Adsense: google_ad_client=”pub-3620?082159807393

5) Gianfranco Mascia, del Popolo Viola e dell’Italia dei Valori, reclama l’identità di SpiderTruman in un’intervista al Fatto Quotidiano. Parrebbe essere una operazione di marketing per la mobilitazione “Piazza Pulita” che si terrà a Roma il 10 e 11 settembre. Il personaggio avrebbe poca importanza, dice Mascia, ciò che importa è che è un trampolino di lancio per diffondere questi messaggi. Le notizie pubblicate fino ad ora sarebbero solo un antipasto. “E’ una questione di strategia comunicativa” – aggiunge Mascia –. “Se avessimo fatto una conferenza stampa sui privilegi della Casta, chi ci avrebbe ascoltato? Nessuno. Metterci la faccia in questo caso non sarebbe servito a nulla, così abbiamo attirato l’attenzione in maniera diversa”.

6) Il quinto punto da solo dovrebbe esaurire tutto il mistero che aleggia attorno alla figura di SpiderTruman; e invece non è così, perché lui stesso dopo questa dichiarazione ha pubblicato un post (sempre vuoto e demagogico) commentandolo con “ma quale popolo viola, piuttosto Guy Fawkes.” Peraltro nella versione precedente aveva usato Thomas Jefferson, per poi cancellarla e riproporla in questo modo.

Cosa possiamo aspettarci per i prossimi giorni da SpiderTruman? Nessuno lo sa, con questi indizi contradditori potrebbe succedere di tutto. Certamente fa pensare che il blog, che a suo dire serviva “solo in caso Facebook mi censurasse“, è adesso il contenitore dei suoi articoli. La pagina di Facebook serve a pubblicare solo collegamenti al blog, e ogni clic degli utenti lo avvicina sempre più alla Casta che tanto combatte, vista la pubblicità di Adsense.

Perché allora il Popolo Viola ha affermato di essere la mente dietro al progetto, se SpiderTruman nega?

Prima di giudicare come totalmente negativo il progetto, sarebbe opportuna un’ultima, cauta riflessione. Per quanto sembri improbabile dato lo stile proposto fino ad ora da SpiderTruman, se l’organizzatore è davvero un movimento politico e non un individuo esaltato, c’è una possibilità, una speranza per il futuro. Ma a delle precise condizioni.

La pagina è riuscita ad ottenere un numero esorbitante di seguaci in tempi record. È un’ottima base di partenza per comunicare dei messaggi che potrebbero essere recepiti.

  • Se SpiderTruman si rivelasse come entità politica collettiva e non come singolo eroe da mistificare e a cui credere senza spirito critico
  • Se spiegasse che l’operazione è servita per avere un’elevatissima risonanza
  • Se iniziasse a pubblicare informazioni senza quel format sensazionalistico ed esoterico ma in modo pubblico come dovrebbero essere
  • Se pubblicasse informazioni scottanti e non copia-incolla di cose già note
  • Se togliesse gli adsense dal blog che gli procurano un guadagno altissimo
  • Se facesse notare agli utenti quanto lo hanno seguito acriticamente, quanto hanno odiato e detestato chiunque si azzardasse a sollevare qualche obiezione, che hanno istigato alla violenza e anche alla morte di altre persone, e che queste dinamiche sono esattamente i modi per controllare che negli anni la “casta” ha utilizzato per ottenere una posizione di potere alta, sicura e stabile
  • Se presentasse un progetto concreto e possibile di cambiamento, da attuare non solo dall’alto ma anche a partire dalle singole azioni di tutti noi

Allora, e solo allora, SpiderTruman potrà essere una speranza per il futuro.

Viceversa, se è solamente un personaggio esaltato e senza scoop da mostrare, guadagnerà un po’ di soldi e poi tutti smetteranno di seguirlo.

O ancora, se davvero è un’idea del Popolo Viola ma ha intenzione di proseguire su questa linea, l’Italia dei Valori subirà un grande smacco e perderà la fiducia di buona parte dei suoi sostenitori.

Sono scettico sul miglioramento di SpiderTruman, date le premesse. Certo ha mostrato come sia possibile ottenere un vastissimo consenso in poco tempo, e in linea teorica è possibile farlo anche in modo più illuminato.

Il consenso è stato ottenuto con una sorta di inganno, vero. Ma d’altro canto di persone che non si intendono di politica e sono disposte a dare la fiducia al primo leader che li convince è pieno il mondo. È meglio lasciarle in balia di qualche leader profondamente corrotto, o cercare di renderle più accorte anche approcciandole inizialmente in un certo modo, riproponendo certi meccanismi?

Non aiuti una persona ignorante in politica facendo conferenze su conferenze: non le ascolterà. Ci vuole un metodo per comunicare con loro, facendo un passo alla volta. Al di là del progetto di SpiderTruman, che probabilmente è volto al guadagno personale, il metodo è vincente.

Siamo tutti un po’ “pecore“, dipende dai campi. Ad esempio la chimica: nel biennio delle superiori ti insegnano la regola dell’ottetto, poi nel triennio ti dicono che in realtà non è proprio così e ci sono gli orbitali s, p, d, f, e se studi ancora scopri che gli orbitali neppure esistono fisicamente. Insegnano ciò che tecnicamente è una menzogna, ma è necessario per comprendere la chimica, un passo alla volta.

Per questo, se e solo se SpiderTruman ha in mente un progetto simile, ben venga, e si spera possa produrre un cambiamento in un Italia che ne ha davvero tanto bisogno.

Aggiornamenti: Gianfranco Mascia ha negato di essere collegato in qualsiasi modo a SpiderTruman. Nel frattempo un blogger molto sveglio è riuscito a svelare l’identità del giustiziere mascherato. Si tratta de Il mio pensiero che ha scoperto che l’email secondaria di SpiderTruman è quella di Francesco Caruso, ex-parlamentare di Rifondazione Comunista, che non ha mai dichiarato un centesimo prima e dopo Montecitorio, condannato per rapina e irruzione in un Ipercoop (assolto nel primo caso e prescritto nel secondo) e che ora si è trovato un altro modo per fare i soldi.

Francesco smentisce tutto dicendo che ha dato l’email secondaria al suo amico SpiderTruman. Come se l’email secondaria fosse così importante per montare su un progetto di questo tipo. Vi invito a seguire Il mio pensiero per avere informazioni più dettagliate.

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